Krapfen con confettura d’albicocche

krapfen

I krapfen sono una delle cose più golose al mondo, una bomba di bontà. Le loro origini sono austro-tedesche, molto diffusi anche in Italia nelle regioni ex-austriache come Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Esiste anche una versione tipicamente Italiana e cioè i bomboloni che vengono però farciti con la crema pasticcera al posto della confettura.

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Con questa ricetta si ottiene un dolce veramente sofficissimo e leggero, da farcire a piacere, con una confettura o con crema pasticcera.

Krapfen

Ingredienti:

  • Prelievito: 100 g farina forte, 20 g lievito di birra, 40 g acqua.
  • Impasto: 400 g farina forte, 110 g acqua, 80 g uova intere, 30 g tuorli, 70 g burro, 60 g zucchero, 5 g sale, scorza di limone, 1/2 bacca di vaniglia.

Procedimento:

  • Impastare gli ingredienti del prelievito, assicurandosi che l’acqua non sia troppo fredda, formare un pastone e lasciarlo lievitare per 30/40 minuti o fino al raddoppio, posto in una ciotola e coperto con un foglio di plastica.
  • A lievitazione ultimata, spezzettare il prelievito nell’acqua dell’impasto, cercando di spappolarlo con le dita. Aggiungere la farina, lo zucchero, gli aromi, le uova e iniziare a impastare fino a ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo; a questo punto unire poco alla volta il burro in pomata e terminare con il sale.
  • Terminato l’impasto, riporre la pasta in un contenitore e far lievitare per 30 minuti circa. Trascorso questo tempo, rovesciare la pasta, formare un pastone e lasciarlo riposare per una ventina di minuti.
  • A questo punto, tranciare la pasta e formare delle palline di circa 60 g, lasciarle lievitare fino al raddoppio su teglie ben unte con dell’olio per facilitare il distacco.
  • Scaldare l’olio di arachidi profondo a 160 °C e friggere le palline di pasta immergendo prima la parte superiore più gonfia, girare a metà cottura. Man mano che sono pronti i krapfen scolarli su carta assorbente da cucina. Passarli nello zucchero prima che si asciughino completamente e, servendosi di una tasca da pasticciere con bocchetta liscia, farcirli con confettura (d’albicocche nel mio caso) o crema pasticcera.

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