Vi presento lo chef Antonino Ferreri

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Questa sfida è iniziata veramente come un gioco, da prendere come tale, con leggerezza e divertimento, assieme alla mia squadra Poi con il passare dei giorni si è trasformata in un avventura straordinaria, qualche cosa che ti tiene incollato tutto il giorno al  computer e quando non puoi, al telefonino, per comunicare con i tuoi compagni, per condividere, scrivere post, controllare l’avanzata delle squadre avversarie e socializzare con i compaesani di Nino, si perché loro hanno un ruolo determinante in questa sfida si sono mobilitati in massa per sostenere il nostro chef, sono straordinari gli abitanti di Trabia. Ora vi mostro una foto del loro incantevole paese.

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Per chi non avesse seguito i posts precedenti, vi riassumo la sfida. “Saranno famosi” nasce dalla prestigiosa e importante partnership tra iFood, Inalpi, Festa della Rete e Altissimo Ceto. Vede coinvolti 20 Sous Chef italiani e 20 squadre di food blogger del network iFood, alla fine della sfida troveremo il Top sous chef 2015. In questo momento siamo la squadra in testa alla classifica, continuate ad aiutarci condividendo la scheda di Nino che troverete qui.

Come promesso ora vi presento meglio Antonino Ferreri con una piccola intervista, così capirete quanto talento ha questo ragazzo.

-Sei giovanissimo ma già con le idee molto chiare, quanti anni avevi la prima volta che ti sei messo ai fornelli? Cos’hai cucinato?
Sin da piccolino da quando avevo 11 anni aiutavo mamma e nonna a preparare le arancine nei giorni in cui con tutta la famiglia ci riunivamo.

-Qual’è il piatto che ti ricorda la tua infanzia?
Più del piatto, un cibo da strada che mi ricorda la mia infanzia è la cosidetta ” brioscina cu zucchiru “. Alcuni ragazzini nelle prime ore del pomeriggio giravano per le vie del paese con delle brioscine ovvero una brioches vuota con all’esterno dello zucchero, appena sfornate quindi molto soffici e ancora calde. Questo è un cibo molto semplice ma che in mezzo alla strada e soprattutto appena sfornate era una goduria assoluta.

-Qual’è il tuo piatto preferito da mangiare? E da cucinare?
Il mio piatto preferito da mangiare è la parmigiana in assoluto. Il piatto invece da cucinare è il cervo in rosso ovviamente…dai diciamo che mi piace molto cucinare la pasta fresca più che altro prepararla e confezionarla.

-Quali sono i tuoi punti di forza?
I miei punti di forza : lascio giudicare sempre agli altri, ma sono un ragazzo molto meticoloso e in questo lavoro è un pregio, mi piace sempre migliorare e perfezionarmi, inoltre quando faccio una cosa voglio sempre farla nel migliore dei modi.

-Se non fossi uno chef, oggi sicuramente saresti…
Un calciatore! Mah, a parte cucinare … Quando ero piccolo ero bravino a giocare a calcio…

-Cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera di chef?
Ad intraprendere la carriera di cuoco, mi ha spinto la voglia di conoscere, la voglia di conoscere la cucina di tutti i paesi,le abitudini alimentari, i profumi, la storia ,le sensazioni e le emozioni che provo quando cucino.

-A parte la cucina, hai un sogno nel cassetto? se si, quale?
Il sogno nel cassetto è quello di portare nel mio paese proprio sul mare, tutte le cose che ho imparato in giro nelle mie esperienze. Vorrei aprirmi un ristorante tutto mio, ma solo in un futuro non adesso.
A parte la cucina, non ho un vero e proprio sogno nel cassetto, mi sto appassionando molto alle moto d’epoca, ne ho appena comprata una, diciamo che mi piacerebbe aprire una concessionaria di moto d’epoca restaurate.

-Cosa ami fare durante il tempo ed i giorni liberi?
Durante il tempo libero mi piace andare in giro con la mia moto d’epoca restaurata, giocare a calcetto con gli amici del mio paese e leggere libri di cucina.

-Ci racconti com’è nato il piatto ideato per la sfida?
Il piatto è nato durante un servizio in cucina ,con il mio chef col quale sono orgoglioso di collaborare , e fargli da secondo. Ricordavamo i tempi passati in montagna (quindi il cervo) ma soprattutto un frutto che a noi piaceva da matti mangiare e cucinare: i mirtilli rossi. Da lì in poi, giorno dopo giorno, per rendere onore alla montagna e alla terra, e trasportati anche noi dalle sfumature di grigio che spopolava in tutto il mondo, è nato il cosiddetto .. “Cervo… con sfumature di rosso”.

-Descrivicelo ora con solo 3 aggettivi…
intenso, sorprendente, passionale.

-Il tuo motto?
Il mio motto può sembrare banale ma è’ crederci sempre.

-Cosa significherebbe per te diventare top sous chef 2015?
Mi reputo un grande sognatore ma coi piedi per terra, diventare top sous chef sarebbe non un punto di arrivo ma un punto di partenza, uno stimolo in più per continuare a crescere sempre più e fare bene, una compensa a tutti i sacrifici che i ragazzi fanno in questo mestiere per crescere, quindi spero la gente mi voti per questo!

Ora vi ripropongo il suo piatto:

Cervo e…….sfumature di rosso

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